Fabrizio Perotti festeggia con la coppa in mano insieme a Giancarlo Bosco, Matteo Colombo e Simone Bosco

Passato Ferragosto, è tornata in pista la Pirelli Cup, in un round a gara singola e punteggi doppi, inserita nel programma della Promo Racing Cup 2021. Palcoscenico della manifestazione è stato il tempio della velocità: l'Autodromo Internazionale del Mugello. Attore protagonista per MC7 Corse: Fabrizio Perotti. Trama, in estrema sintesi: velocità, condita anche di suspense, ma soprattutto bottino pieno per il campionato!

Lo sviluppo della trama è avvenuto in quattro atti, man mano ad intensità crescente. Tutto è cominciato giovedì, con tre turni di prove libere: che il fine settimana avrebbe potuto portare soddisfazioni lo si è potuto intuire già a termine della prima sessione di prove, quando Fabrizio, scendendo dalla moto, rivolto al ristretto pubblico composto dai suoi meccanici, tecnici e manager ha esclamato: "la moto è perfetta!"

Nel secondo atto, come nel primo, il programma prevedeva due ulteriori sessioni di prove libere e nei briefing, tenuti dopo ogni turno, si è potuto lavorar di fino sui dettagli ed aumentare ulteriormente l'intesa fra Fabrizio e l'Aprilia RSV4 Factory Works. A fine giornata si opta per testare una soluzione ciclistica inedita per la squadra guidata da Matteo Colombo, sfruttando le potenzialità offerte dalla supersportiva di Noale.

SMatteo Colombo, Giancarlo Bosco e Moreno Gradara attorno all'Aprilia RSV4 Factory Worksarà nel terzo atto il momento di chiamare in causa la suspense: al momento di preparare la moto e scaldare il motore a pochi minuti dall'inizio del primo turno di qualifica, si manifesta un'anomalia al motore, non rilevata nelle procedure di verifica che ogni mattina vengono eseguite sulla moto. Giusto il tempo di confrontarsi, anche con Enea Maironi, tecnico Aprilia di supporto alla squadra, che suona la sirena di inizio turno. Qualcosa non va nelle farfalle motore: non c'è tempo per provvedere e mandare in pista Perotti nel turno che, per orario e temperature previste, avrebbe consentito di registrare i migliori riscontri cronometrici.

Nel Fabrizio Perotti su Aprilia RSV4 Factory Worksbox più d'uno, accorso a vedere coi propri occhi come mai il l'attore non calcava il palcoscenico, allargando le braccia manifestava la propria rassegnazione. Non Giancarlo Bosco e Moreno Gradara, i meccanici che avevano in cura la moto: loro, al suono della sirena, già stavano smontando tutto, ben consapevoli che la sessione cronometrata sarebbe durata solo venti minuti, e la loro operazione a cuore aperto doveva concludersi in meno tempo. Non Matteo Leonardis, che monitorava i segnali vitali del motore sotto la supervisione di Enea Maironi, ed all'occorrenza li resettava, impugnando il palmare a mo' di defibrillatore. Non Matteo Colombo che nel frattempo verificava pressione e temperatura degli pneumatici e l'efficienza di tutti gli altri componenti della moto. Tutti consapevoli che le loro operazioni dovevano concludersi in meno di venti minuti. Così è stato: Fabrizio, che nel frattempo studiava le condizioni della pista leggendole dai tempi registrati settore per settore dai suoi avversari, sale in sella e si fionda in pista. Fa partire il cronometro per quello che sarà il primo ed unico giro utile quando alla fine del turno mancavano soltanto venti secondi. Passa di nuovo sotto il traguardo dopo 1'52"156. Quarto tempo. Soddisfazione!

Fabrizio Perotti in scia a Christian GamarinoPrima della pausa pranzo è già il momento del secondo turno di qualifica: nel mezzogiorno di fuoco mugellano solo un pilota nelle prime venti posizioni riesce a migliorarsi, confermando comunque la quarta posizione di Perotti. Posizione provvisoria però, perché questo terzo atto deve chiudersi con un monologo: la SuperPole. Una sessione di qualifica riservata ai primi nove qualificati, che devono scendere in pista dal più lento al più veloce e fare in solitaria un unico giro veloce che assegna la posizione in griglia di partenza. Fabrizio Perotti, che aveva già recitato questa parte nel turno travagliato del mattino, concede la replica di un giro di pista strepitoso: ferma il cronometro a 1'51"834, staccato di soli quindici millesimi da Alex Bernardi, entrambi in scia a Luca Vitali, wild card abitualmente impegnata nel CIV. Prima fila, dunque, al fianco del diretto avversario in campionato.

Fabrizio Perotti sul gradino più alto del podioDomenica il quarto ed ultimo atto: la gara. Al via Fabrizio scatta molto bene, ma già nel corso del primo giro subisce un attacco da parte di Gabriele Ruiu. Mentre Luca Vitali fa costantemente da battistrada, alle sue spalle sfilano Alex Bernardi, lo stesso Ruiu, Fabrizio Perotti e Christian Gamarino, intenti a scambiarsi costantemente le posizioni e tutti in grado di rivendicare una posizione sul podio. Il colpo di scena avviene al nono giro: Fabrizio sta già patendo un fastidio all'avambraccio destro, che gli impedisce di guidare efficacemente. Cerca di compensare con le gambe i movimenti che con le braccia non riesce a far compiere alla moto. Al Correntaio Alex Bernardi entra in curva un po' largo, finisce forse nello sporco e scivola senza conseguenze fisiche fuori gara. In quel momento Fabrizio ha davanti a sé Vitali, Ruiu e Gamarino, tutti e tre wild card e dunque ininfluenti per la classifica. Alle sue spalle Velini e Vietti-Ramus sono distanziati di alcuni secondi: la posizione è salva, può anche concedersi di alzare i tempi sul giro di almeno un secondo. Sarà il quarto sotto la bandiera a scacchi, ma salirà sul gradino più alto del podio. Applausi!

La Pirelli Cup si concluderà al Misano World Circuit il 25 e 26 settembre con una doppia gara ed opportunità di concludere il campionato da protagonisti. MC7 Corse invece scenderà nuovamente in pista questo fine settimana al Mugello con Dario Latrecchina per il National Trophy.

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