Christian Gamarino in sella all'Aprilia RSV4 di MC7 Corse

Il secondo round del CIV 2022 ha riservato per MC7 Corse un bouquet di emozioni decisamente variopinto: a partire con le tensioni che il meteo ha imposto ad ogni turno in pista, passando per l’infortunio occorso al giovane Ercolani e concludendo con la vittoria capolavoro di Gamarino in gara 2 del National Trophy.

Il punto più basso di questa sorta di viaggio sull'ottovolante della durata di quattro giorni sul tracciato di Vallelunga, è arrivato pochi istanti dopo il via di gara 1 del CIV Supersport 300: Emiliano Ercolani nelle qualifiche si guadagna l’undicesima piazza nella griglia di partenza, scatta bene recuperando alcune posizioni, poi alle curve Cimini viene speronato ancora una volta, come già successo in gara 1 a Misano. Emiliano Ercolani in griglia di partenza a VallelungaMa a differenza del round precedente, questa volta non scivola semplicemente sull’asfalto, ma viene dirottato nella via di fuga esterna e, vedendo esaurirsi la ghiaia che avrebbe dovuto rallentarlo ed avvicinarsi pericolosamente le barriere, si butta a terra. Purtroppo, accusando un dolore all’addome, è costretto a ricorrere alle cure del centro medico e successivamente ad ulteriori analisi in ospedale. Analisi il cui esito impone precauzionalmente di non partecipare alla gara del giorno successivo. Tutta la squadra ha seguito con apprensione l’evolversi degli eventi, ed è impaziente di poter vedere presto in pista Emiliano, pronto a divertire e divertirsi, come sempre ha fatto fino ad ora.

Nei giorni precedenti le gare, per entrambe le categorie disputate sia sabato pomeriggio sia domenica mattina, i turni di prove libere e di qualifica sono stati condizionati dalle condizioni della pista. Se non cominciava a piovere pochi istanti prima dell’apertura della pista, aveva piovuto a sufficienza per bagnare l’asfalto, ma non abbastanza per montare gomme da pioggia; se iniziava un turno asciutto, prima della fine qualche goccia sarebbe caduto a rallentare i lavori di ricerca del setting migliore. Il risultato è stato arrivare a qualifiche e gare con pochi chilometri macinati e tanti dubbi sull’efficacia delle regolazioni applicate alle moto.

Fabrizio Perotti in sella all'Aprilia RSV4 e Giancarlo Bosco ad apportare le ultime modificheNel National Trophy Christian Gamarino e Fabrizio Perotti chiudono le qualifiche rispettivamente al sesto ed ottavo posto, ben consapevoli che il poco provato avrebbe richiesto ulteriore sviluppo e che gara 1 sarebbe anche servita in funzione della competizione della domenica. Gara 1 si è chiusa con Christian che conferma la posizione della partenza e Fabrizio che passa sotto la bandiera a scacchi subito dopo il compagno di squadra, recuperando una posizione rispetto al via. In fine dei conti la giornata di sabato è stata quella nella quale le Aprilia RSV4 hanno potuto macinare più chilometri, fra secondo turno di qualifica e gara 1: questo ha consentito a Matteo Colombo ed alla sua squadra di trovare il bandolo della matassa del circuito laziale, sul quale purtroppo non correvano dallo scorso anno.

Christian Gamarino alla Esse di VallelungaLa nuova configurazione della moto sembra promettente e domenica mattina Gamarino e Perotti si trovano sì a partire dalla stessa posizione in griglia, ma fiduciosi che il potenziale di moto e piloti possa essere espresso appieno. Ma in questo fine settimana nulla poteva scorrere liscio, è un ottovolante: primo start e subito una bandiera rossa. In pit lane Gamarino lamenta problemi ai freni: la pista viene riaperta subito e torna a schierarsi non ancora sicuro d’aver tutto a posto. Seconda partenza e, ancora una volta prima ancora di concludere un giro, comincia a piovere insistentemente e, mentre tutti i piloti alzano il ritmo, davanti Salvadori e Giannini tirano come forsennati. La caduta è quasi scontata, ne fa le spese Salvadori, con conseguente esposizione della bandiera rossa.

Fabrizio Perotti sul rettilineo di VallelungaNuovamente in pit lane Christian rivela che il problema ai freni non è risolto: c’è però tempo per mettere mano alla moto e sistemare. Nel frattempo, la pioggia continua a scendere, anche se man mano sempre meno. Si ritorna in pista con le gomme d’asciutto, sperando che i dispetti metereologici siano esauriti. Terza partenza e questa volta sembra quella giusta: Perotti guadagna una fila, ma non riesce a mantenere la posizione. Accusa un problema all’avambraccio, per nulla aiutato dai continui start and stop. Tra il terzo ed il quarto giro degli otto, di quella che è divenuta una gara sprint, Fabrizio perde due posizioni, poi continua a stringere i denti e riesce a concludere nuovamente in settima posizione.

Christian Gamarino passa per primo sotto la bandiera a scacchi a VallelungaChristian al via guadagna una posizione, si rende subito conto che i freni non sono più un problema e sorpassa poi anche Saltarelli, rimanendo ancorato al duo di testa, Russo e Giannini. Conduce una gara di estrema regolarità: alla terza tornata chiude in 1’38”004, e per i successivi passaggi non gira mai più lento di “trentotto ed uno”. Complici le coperture Dunlop, meno soggette a degrado rispetto agli pneumatici di chi lo precedeva in pista, si trova negli ultimi giri ad essere il più veloce in pista. Sfrutta la situazione e non solo tiene a bada Saltarelli, che lo segue con gli stessi pneumatici, ma sopravanza dapprima Giannini e nell’ultima tornata Russo, andando così a bissare il successo della gara d’esordio.

Ora guida la classifica con sessanta punti, sei in più rispetto a Saltarelli e sedici più di Russo, e sicuramente continuare a fare quanto più possibile bottino pieno nei prossimi appuntamenti. Perotti, invece, è decisamente determinato ad invertire la rotta imposta dalla sfortuna con la quale ha aperto la stagione e non vede l’ora di lasciare la sesta posizione che occupa ora in classifica, a ventotto punti, e tentare di insediare la vetta.

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