Christian Gamarino precede Gabriele Giannini alla variante alta di Imola

È arrivato il momento anche dell’ultimo round del CIV National Trophy 1000 e ad ospitarlo è stato l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Per l’occasione l’organizzatore ha previsto gara doppia e la concomitanza con il Fast National Trophy, competizione nella competizione, mini campionato formato da tre round ed un totale di cinque gare.

Christian Gamarino arriva all’appuntamento da fresco campione del mondo del FIM Endurance World Cup, successo maturato con un secondo posto alla 24h di Spa e la vittoria del Bol d’Or; ed arriva matematicamente ancora in corsa per il campionato nazionale, con cinquanta punti in palio e trentadue di ritardo dal capoclassifica Gabriele Giannini.

Anche Fausto Mincione arriva all’ultimo atto con la concreta possibilità di primeggiare nella classifica della classe Fast 1000.

Fausto MincioneSin dalle prove libere del giovedì e venerdì iniziano a delinearsi le forze in gioco: Niccolò Canepa con la sua Yamaha R1 GYTR Pro, praticamente una Superbike come quella di Andrea Locatelli che lo ha accompagnato in pista il giovedì, primeggia con tempi spaventosamente bassi; Gamarino e Giannini tengono il passo e contengono il distacco entro il secondo di ritardo, mentre alle loro spalle il rientrante Luca Salvadori, stacca a sua volta il resto del gruppo. Fausto Mincione gravita un po’ più indietro della Top10, ma di prova in prova toglie dal cronometro quasi sempre un secondo alla volta.

La doppia gara impone la prima qualifica nel pomeriggio di venerdì e questa volta Canepa sente il fiato sul collo di Gamarino: l’alfiere Aprilia ferma il cronometro sul 1’48”451, solo quattordici millesimi più lento di Canepa. Giannini si qualifica terzo, a meno di un decimo da Christian. Mincione invece agguanta la quattordicesima posizione. La Q2 si svolge nella tarda mattinata di sabato e vede invariata la prima fila, mentre Fausto, nonostante migliori e riesca ad attestarsi sul 1’52”805, scivola in quindicesima piazza.

Tutto la squadra MC7 Corse coi suoi piloti Christian Gamarino e Fausto MincioneSabato pomeriggio la prima delle due gare: al via partono subito forte i primi tre, e giro dopo giro, sul passo del quarantotto, staccano il resto del gruppo. Anzi, sembra che solo Christian riesca a tenere concretamente il passo di Canepa e staccare di qualche decimo, giro dopo giro, il campione in carica del National Trophy. Superata la metà della gara le posizioni sembrano congelate, con sia Gamarino sia Giannini che alzano il proprio tempo sul giro. Ma durante l’ultima tornata Niccolò Canepa alza la mano: non fuma il motore, ma non sta nemmeno salutando. Gamarino lo sfila subito, e continua a tirare perché non sa se alle sue spalle tornerà all’attacco il corregionale su moto blu.

Non è un errore del pilota: la Yamaha R1 rallenta e rimane fuori traiettoria. Anche Giannini una manciata di secondi dopo lo sfila, e come lui tutto il gruppo, quando parcheggia e finisce la propria gara prima della Tosa. Christian prosegue imperterrito nello slalom delle ultime curve per poi tagliare per primo il traguardo, con ampio margine di oltre sei secondi su Giannini, che con questo risultato si laurea matematicamente campione del National Trophy, e di quasi altri cinque secondi su Salvadori.

2023 10 07 9702Gara 1 per Fausto Mincione ha invece significato un solido recupero: in partenza non perde posizioni, ma viene sopravanzato da Luigi La Placa, diretto avversario per il titolo del Fast National Trophy. Al secondo giro sono in lotta per la tredicesima posizione; poi Fausto sopravanza il ducatista e si mette all’inseguimento di Alex Bernardi, anche lui su Aprilia RSV4, ma non riesce a recuperare terreno. Il guasto al motore di Canepa gli consentirà di scalare un’ulteriore posizione e chiudere la gara in dodicesima.

Christian GamarinoDomenica la gara conclusiva: di nuovo il terzetto della prima fila prende subito il largo, con Christian che prova a spingere come un dannato per star dietro alla moto di Canepa, con motore nuovo dopo il guasto del sabato. Al terzo giro ferma il cronometro sul 1’48”068, best lap di sempre per Christian. Al quinto giro, proprio quando Canepa prova l’allungo, Gamarino comincia a sentire gli effetti fastidiosi di un piccolo problema tecnico che gli toglie potenza e guidabilità. Per non correre rischi alza un po’ il ritmo, finché Gabriele Giannini non lo raggiunge e supera nell’ottava tornata. Chiude comunque sul gradino più basso del podio, mentre in classifica mantiene la piazza d’onore. Chiude una stagione ricca di successi e soddisfazioni: un anno iniziato ponendo l’asticella in alto e continuando, gara dopo gara, ad alzarla.

Christian Gamarino e Fausto Mincione con la squadra MC7 CorseFausto Mincione invece torna a farsi avvantaggiare da una partenza a razzo, riuscendo così a scavalcare un’intera fila di piloti, soprattutto allungando su La Placa e battagliando per la dodicesima posizione con Ciacci. Quest’ultimo scala la classifica, lasciando a Fausto come riferimento visivo la Yamaha di Rovelli. Sarà così per alcuni passaggi, finché Rovelli non sarà costretto al ritiro e Mincione si ritroverà in undicesima posizione. Con quest’ultimo risultato si aggiudica la classifica del Fast National Trophy 1000, ma soprattutto conclude un solido anno di crescita costante.

Ora la stagione agonistica è conclusa, ma non c’è tempo per godersi gli ottimi risultati o sedersi sugli allori: si comincia immediatamente a costruire il 2024, ancor più ricco di successi e soddisfazioni.

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