Quando stai viaggiando stanco, di sera, in ritorno verso casa e ti rendi conto d’aver il sorriso stampato sulla faccia, è quello il momento in cui realizzi d’aver vissuto davvero una “Splendida giornata” (che è anche il sottofondo musicale consigliato per la lettura, cantata da Vasco Rossi dal 1982).

Prima di partire, prima di smontare tutto e caricare per lasciare l’Autodromo del Mugello, nel tardo pomeriggio hai festeggiato Christian Gamarino che ha trionfato nella Pirelli Cup Superbike, con i meccanici, i tecnici, gli amici. Hai ripercorso la gara ed ascoltato le impressioni personali di Christian: «In partenza la moto mi ha fatto un mezzo burnout prima che lasciassi i freni per partire!» e poi «Alla prima staccata avevo davanti Petrarca: a momenti lo prendo (tampono) perché o lui ha staccato troppo presto o io troppo profondo!» e via via il racconto di dieci giri condotti sempre in testa: «No, non la vedevo la tabella, ma mi giravo indietro e vedevo che li stavo staccando (Vietti-Ramus e Petrarca)». Ad un paio di giri dalla fine infatti il ritardo accumulato dagli inseguitori ha raggiunto i tre secondi, poi Christian ha pensato bene di amministrare il distacco ed alzare un po’ i tempi sul giro: fino ad allora infatti ha battuto come un martello sul chiodo del 1’52” e mezzo; poi si è concesso un 53 ed addirittura un 54 per transitare sotto la bandiera a scacchi.

Matteo Colombo e Christian Gamarino con la Kawasaki ZX-10RR; in secondo piano Giancarlo e Simone BoscoUna splendida giornata!

Non scontata, visto che ancora la cavalcatura verde messa a punto da MC7 Corse risulta essere più unica che rara sui circuiti italiani. E il paddock non si è nascosto nel sottolinearlo a Matteo Colombo ed al suo staff. Col sorrisino malizioso, un po’ di sfida ed un po’ curioso, di chi non ci crede possa essere una moto fatta per vincere, ma, forse, comincia a sentir salire un po’ il dubbio.

Gamarino con la stessa moto, la stessa elettronica stock, ci ha vinto un mondiale endurance, e questo ha convinto la squadra che valesse la pena accettare la scommessa. Forse non ci si aspettava arrivasse già al secondo round di campionato la vittoria e forse non ci si aspettava arrivasse proprio al Mugello. Anche questo ha reso memorabile la vittoria di ieri.

La moto Kawasaki ZX-10RR di MC7 Corse portata in trionfo da Christian GamarinoCerto, il tempo registrato nella prima prova di qualifica, 1’51”759 è stato un chiaro segnale di Gamarino agli avversari: “Voglio giocarmi il gradino più alto del podio”, anche perché scendendo dalla moto ha confessato: «Mi piace!»; ma col caldo del pomeriggio, la discesa sotto il muro del cinquantadue anche da parte di Lorenzo Petrarca, la quarta posizione di sessione ottenuta da Christian aveva un po’ rimescolato le carte. Non le ambizioni: in Q2 Christian, d’accordo con la sua squadra, ha provato una soluzione d’assetto diversa rispetto a quella più che soddisfacente utilizzata nella prima qualifica ed ha anche saggiato la durata delle Pirelli SCQ, girando ininterrottamente per i venti minuti a disposizione e verificato se fosse possibile utilizzare queste coperture anche per i dieci giri della gara: finita la seconda qualifica ed assetto subito reimpostato quasi totalmente come in Q1 e mescola SCQ promossa per l’utilizzo in gara.

Ora la classifica vede appaiati in vetta Christian Gamarino e Doriano Vietti-Ramus, entrambi a 205 punti, seguiti da Lorenzo Petrarca e Luca Vitali, anche loro a pari punti, avendone meritati 165. Almeno fino a Misano Adriatico, dove il fine settimana del 30 giugno si disputerà il terzo round.

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